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Vita quotidiana

L’alimentazione nell’antica Grecia

La maggior parte degli antichi Greci mangiava cibi semplici. Ogni giorno c’erano pane o focacce d’orzo, olive e olio d’oliva, e vino mescolato con acqua. Con il pane mangiavano formaggio, verdure, fave, lenticchie o pesce. La carne era rara e si mangiava soprattutto durante le feste per gli dèi. Scopri che cosa mangiava un Greco in una giornata, che cosa mancava sulla sua tavola e quali parole del cibo i Greci usano ancora.

Pane, olive e vino

Il poeta Omero chiamava gli esseri umani “mangiatori di pane”. I cereali erano il cibo più importante. Il più comune era l’orzo, la κριθή, perché cresce bene in una terra secca e sassosa, dove il grano cresce male. Con l’orzo non si fa un pane soffice, così si mescolava la farina d’orzo con acqua o latte e si preparavano focacce piatte chiamate μᾶζα. Il pane di grano, l’ἄρτος, costava di più, e le famiglie ricche lo mangiavano più spesso.

Il secondo cibo fondamentale era l’oliva, l’ἐλαία. I Greci mangiavano le olive e usavano l’olio per cucinare, per le insalate e perfino per le lampade. Il terzo era il vino, l’οἶνος. Lo si beveva ogni giorno, ma quasi mai puro. Lo si mescolava con acqua in un grande vaso, per poter bere durante il pasto e continuare a parlare con la mente lucida.

Molti storici dicono che questi tre alimenti, cereali, olio d’oliva e vino, erano la base dell’alimentazione greca. Ancora oggi si coltivano in tutta la Grecia.

Tre pasti al giorno

La colazione era leggera. Spesso era solo un pezzo di pane intinto nel vino, con qualche fico o qualche oliva. Il pranzo era un pasto veloce verso mezzogiorno. Il pasto principale, il δεῖπνον, arrivava la sera, quando era buio e il lavoro della giornata era finito.

Il pane o la focaccia d’orzo erano la parte principale di ogni pasto. Tutto quello che si mangiava insieme aveva un nome speciale: l’ὄψον. Poteva essere formaggio, il τυρός, fatto con il latte di capre e pecore. Potevano essere cipolle, aglio, cavoli o erbe selvatiche delle colline. Potevano essere fave, ceci o lenticchie, la φακῆ, cotte a lungo in una zuppa densa.

Le lenticchie costavano poco e saziavano, per questo erano un cibo tipico delle famiglie povere. In Grecia si mangiavano da migliaia di anni: lenticchie bruciate trovate nella grotta di Franchthi, nel Peloponneso, hanno circa 13.000 anni.

Pesce, carne e qualcosa di dolce

La Grecia ha coste lunghissime, quindi il pesce, l’ἰχθύς, era un cibo importante. Nelle città sul mare si mangiavano tonno fresco, pesce spada, triglie, polpo e frutti di mare. Lontano dal mare il pesce fresco era una rarità, così si mangiavano pesci piccoli, come sardine e acciughe, conservati sotto sale.

Con la carne era diverso. La maggior parte delle famiglie non la mangiava tutti i giorni. La carne fresca si mangiava soprattutto durante un sacrificio, quando in una festa si offriva un animale a un dio e poi si divideva la carne tra la gente. Maiale e manzo erano i più comuni. In città il maiale era la carne meno cara, e le salsicce le mangiavano ricchi e poveri.

Per il dolce non c’era lo zucchero. I Greci usavano il miele, il μέλι, e mangiavano frutta fresca e secca, come fichi e uva, e noci. Circa 2.500 anni fa mangiavano già frittelle con miele e sesamo.

Niente pomodori, ma tante parole antiche

Un antico Greco non avrebbe potuto preparare l’insalata greca di oggi. Pomodori, patate e peperoni vengono dalle Americhe e sono arrivati in Europa solo dopo il 1492. Anche limoni, riso e zucchero non erano ancora arrivati in Grecia. Ma olive, formaggio, cipolle e olio d’oliva c’erano già.

Molte parole del cibo sono sopravvissute, ma alcune sono cambiate. Il miele si dice ancora μέλι, proprio come in Omero. Altre parole hanno preso forme nuove e più corte:

  • Il pesce oggi si dice ψάρι, da ὀψάριον, “un piccolo ὄψον”, cioè ciò che si mangiava con il pane.
  • Il vino oggi si dice κρασί, da κρᾶσις, “mescolanza”, perché il vino si mescolava con l’acqua.
  • Il pane oggi si dice ψωμί, da ψωμίον, “un piccolo boccone”. La vecchia parola ἄρτος si usa ancora in chiesa.
  • Il formaggio oggi si dice τυρί, una forma “piccola” di τυρός.

Così, quando oggi un bambino greco chiede del ψάρι, la parola ricorda ancora l’antico pasto: pane e qualcosa di buono accanto.

Date chiave

  1. 5th c. BCLe focacce piatte d’orzo sono il cibo di base più comune in gran parte della Grecia.
  2. 388 BCNella commedia di Aristofane Pluto, la zuppa di lenticchie è il cibo che un uomo non apprezza più appena diventa ricco.
  3. 2nd c. ADIl medico Galeno scrive di un piatto di orzo cotto con le lenticchie.

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
oliva
miele
formaggio
pesce (un tempo: ciò che si mangiava col pane)
pane (un tempo: boccone)
vino (un tempo: mescolanza)
lenticchie, zuppa di lenticchie
orzo
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