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Arte, scienza e idee

L’astronomia greca: da Talete a Tolomeo

Gli antichi Greci guardavano il cielo notturno e si chiedevano perché si muovesse in quel modo. Spiegarono le eclissi, sostennero che la Terra è rotonda e descrissero il cielo con la geometria, usando anche documenti babilonesi. In questa pagina incontrerai Talete, Aristarco, Ipparco e Tolomeo, e vedrai perché i Greci di oggi dicono ancora πλανήτης, έκλειψη e Γαλαξίας.

Leggere il cielo

Molto prima dei telescopi, i Greci alzavano gli occhi di notte e si chiedevano come funzionasse il cielo. Per dire «stella» avevano le parole ἀστήρ e ἄστρον; oggi i Greci dicono αστέρι o άστρο. La maggior parte delle stelle mantiene il suo posto mentre il cielo gira, ma alcune si spostano tra le altre. Senofonte le chiama πλάνητες ἀστέρες, «stelle erranti», e da questa idea viene la parola pianeta, in greco πλανήτης.

Il cielo era anche utile. Il poema agricolo di Esiodo, Le opere e i giorni, dice che la stella Arturo sorge circa sessanta giorni dopo il solstizio d’inverno, e consiglia ai contadini di potare le viti in quel periodo.

Lo studio degli astri aveva già un nome nel V secolo a.C.: ἀστρονομία. Nella commedia di Aristofane Le nuvole, uno scolaro indica alcuni oggetti della sua scuola e dice che quella è l’astronomia. I Greci non partirono da zero: osservatori babilonesi avevano tenuto documenti prima di loro, e astronomi greci successivi, come Ipparco, li usarono.

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Che cosa significa questa parola?

Le eclissi e la Terra rotonda

Il primo nome famoso è Talete di Mileto. Erodoto (1.74) racconta che predisse agli Ioni l’anno in cui il giorno si trasformò all’improvviso in notte, durante una battaglia tra Lidi e Medi. Gli studiosi moderni collegano il fatto all’eclissi di Sole del 28 maggio 585 a.C. Come Talete potesse saperlo è un’altra questione: Otto Neugebauer ha sostenuto che non esisteva un ciclo per le eclissi di Sole in un dato luogo, e forse fu solo un’ipotesi. Nessuno dei suoi scritti si è conservato.

Anassimandro, anche lui di Mileto, immaginava la Terra come un cilindro sospeso al centro del cielo. Nel V secolo a.C. Anassagora, che visse ad Atene, avrebbe spiegato che la Luna brilla con la luce del Sole, e chiamava il Sole una pietra incandescente. Nell’Apologia di Socrate di Platone (26d), Socrate dice che l’idea del Sole come pietra e della Luna come terra è di Anassagora. Autori antichi riferiscono che fu accusato di empietà; le date proposte vanno dal 450 al 430 a.C.

Nel IV secolo a.C. Aristotele sostenne nel trattato Il cielo (2.14) che la Terra è una sfera. La sua ombra sulla Luna, durante un’eclissi, ha un bordo curvo, e un breve viaggio verso sud fa comparire stelle che più a nord non si vedono. In seguito Eratostene calcolò persino le dimensioni della Terra.

Dalle sfere rotanti all’Almagesto

Eudosso di Cnido, nel IV secolo a.C., spiegò il vagare dei pianeti con sfere rotanti centrate sulla Terra. Non sappiamo se le ritenesse reali; di solito si pensa che Aristotele lo facesse, ma alcuni studiosi lo contestano. Aristarco di Samo (circa 310–230 a.C.) fece una proposta più audace. Archimede, nell’Arenario, riferisce la sua ipotesi che la Terra giri intorno al Sole. Pochi la accettarono. L’unico libro conservato di Aristarco calcola che il Sole sia circa 20 volte più lontano della Luna; il valore reale è circa 400.

Ipparco, nato a Nicea, compì osservazioni a Rodi nel 127 e nel 126 a.C. Confrontò i suoi dati con altri più antichi, in parte babilonesi, e scoprì il lento spostamento che chiamiamo precessione. Probabilmente realizzò la prima tavola delle corde, una forma antica di trigonometria, e un catalogo di stelle, forse circa 850. Si è conservata una sola delle sue opere, perciò lo conosciamo soprattutto attraverso Tolomeo.

Tolomeo compì osservazioni ad Alessandria tra il 127 e il 141 d.C. Il suo grande libro mise la Terra al centro e usò gli epicicli, cerchi su cerchi, per prevedere le posizioni del Sole, della Luna e dei pianeti. Elenca 1022 stelle in 48 costellazioni, e gli storici discutono ancora su quanto abbia preso da Ipparco. Il titolo greco significava «La composizione matematica», ma attraverso l’arabo al-majisti divenne l’Almagesto. Copernico pubblicò il suo sistema con il Sole al centro nel 1543, e l’Almagesto fu superato soltanto circa un secolo dopo.

Il cielo nel greco di oggi

Molte di queste parole vivono ancora. Έκλειψη (eclissi) viene da ἔκλειψις, che significava anche l’abbandono di qualcosa. Κόσμος significava prima ordine e ornamento; oggi vuol dire il mondo, e anche semplicemente la gente: «το ξέρει όλος ο κόσμος», lo sanno tutti. Un κομήτης (cometa) è un astro «dai lunghi capelli», per la sua coda. Ζώδιο, da ζῴδιον, «piccola figura», dà la domanda «Τι ζώδιο είσαι;», «Di che segno sei?». La Luna è σελήνη nella scienza, ma nel parlare quotidiano è φεγγάρι, un’altra parola, da φέγγος, «chiaro di luna». Ἀστρολογία un tempo significava astronomia; oggi le due parole sono distinte.

E la Via Lattea? Arato, poeta del III secolo a.C., la chiama Γάλα, «Latte» (Fenomeni 476). Aristotele riferisce che Anassagora e Democrito la ritenevano la luce di certe stelle, e respinge la loro opinione. Nel 1610 il cannocchiale di Galileo mostrò che è una massa di innumerevoli stelle, e negli anni Venti del Novecento Edwin Hubble mostrò che l’universo si estende molto più in là.

Date chiave

  1. 585 BCEclissi di Sole di solito collegata alla previsione di Talete
  2. 5th c. BCAnassagora chiama il Sole una pietra incandescente
  3. 4th c. BCLe sfere di Eudosso; Aristotele sostiene che la Terra è sferica
  4. 3rd c. BCAristarco propone che la Terra giri intorno al Sole
  5. c. 129 BCData probabile del catalogo stellare di Ipparco
  6. 2nd c. ADTolomeo osserva ad Alessandria e scrive l’Almagesto
  7. 1543Copernico pubblica il suo sistema con il Sole al centro
  8. 1610Galileo rende note le stelle della Via Lattea

Otto parole, ieri e oggi

Greco anticoGreco di oggiSignificato
stella
pianeta; «errante»
mondo; prima «ordine»
eclissi
luna (comunemente: φεγγάρι)
cometa; «dai lunghi capelli»
dello zodiaco
astronomia
B1

Leggi in greco (B1)

Vuoi imparare il greco?Con il greco moderno puoi leggere una notizia su un κομήτης o una έκλειψη, chiedere «Τι ζώδιο είσαι;» e sentire che Γαλαξίας ha la stessa radice del γάλα della tua colazione.Inizia con il greco