
Un popolo dell’isola nell’età del bronzo
Creta è la più grande isola greca, un νησί (in greco antico νῆσος). Lì si sviluppò una ricca civiltà, più o meno dal 2800 a.C. al 1100 a.C. Era l’età del bronzo, quando le persone facevano attrezzi e armi di bronzo, una lega di rame e stagno.
I Minoici non chiamavano sé stessi “Minoici”. Non sappiamo che nome usassero. Il nome fu scelto in età moderna dall’archeologo britannico Arthur Evans, che cominciò a scavare a Cnosso nel 1900. Chiamò questo popolo come Minosse (Μίνως), un re di Creta dei miti greci. Molto tempo dopo, lo storico ateniese Tucidide scrisse che Minosse era stato il primo, secondo la tradizione, ad avere una flotta. Ma Minosse appartiene alla leggenda, e nessuno sa se un vero re con quel nome sia mai esistito.
Creta si trova in mezzo al mare, la θάλασσα, tra Europa, Africa e Asia. Le navi minoiche portavano merci verso altre isole e altre terre. I Minoici commerciavano con l’Egitto e con gli abitanti della Grecia continentale.
Palazzi pieni di stanze e corridoi
Dal 1900 a.C. circa i Minoici costruirono grandi palazzi. In greco un palazzo si dice ανάκτορο (in greco antico ἀνάκτορον). I più noti sono a Cnosso, Festo, Malia e Zakros. Nel 2025 l’UNESCO ha inserito sei siti minoici nella Lista del patrimonio mondiale: questi quattro, più Zominthos e Kydonia, sotto l’attuale città di La Canea.
Un palazzo minoico non era solo la casa di un sovrano. Era il centro di tutta la zona. Lì si conservava il cibo, si lavorava nelle botteghe, si celebravano cerimonie religiose e si tenevano registri. Le stanze si trovavano intorno a un grande cortile centrale. Enormi giare di terracotta, i πίθοι (oggi πιθάρια), contenevano olio d’oliva, vino o grano. Tubi e canali portavano l’acqua.
Verso il 1700 a.C. i primi palazzi furono distrutti. Gli storici non sanno con certezza perché: un terremoto, un σεισμός, oppure un incendio sono entrambi possibili. I Minoici ricostruirono i palazzi, ancora più grandi. Cnosso aveva così tante stanze e corridoi che più tardi la gente la collegò al λαβύρινθος del mito, il labirinto dove era rinchiuso il Minotauro, metà uomo e metà toro.
Tori, delfini e una scrittura che nessuno sa leggere
I Minoici amavano i colori. Decoravano le pareti dei palazzi con immagini di fiori, uccelli e animali marini, come il δελφίνι, il delfino. Molte di queste pitture murali, chiamate affreschi, oggi si trovano al Museo archeologico di Heraklion.
Il toro, il ταῦρος (oggi ταύρος), era molto importante per i Minoici. Un famoso affresco di Cnosso mostra dei giovani che saltano sopra un toro lanciato alla carica. Era uno sport, una cerimonia religiosa o entrambe le cose? Gli storici ne discutono ancora.
I Minoici sapevano anche scrivere. Usavano due scritture: i geroglifici cretesi e la lineare A. L’UNESCO le definisce i due sistemi di scrittura più antichi d’Europa. Gli scribi scrivevano la lineare A su tavolette d’argilla e su altri oggetti. Ma nessuno è ancora riuscito a leggerla, quindi non sappiamo ancora quale lingua parlassero i Minoici. Un altro mistero è il disco di Festo, un disco rotondo d’argilla coperto di segni impressi su entrambe le facce. Neanche i suoi segni si possono leggere.
Un vulcano, i Micenei e la fine
A nord di Creta si trova l’isola di Thera, che oggi si chiama Santorini. Verso il 1600 a.C., o poco dopo, il suo vulcano esplose. L’eruzione seppellì la città minoica di Akrotiri sotto più di 40 metri di cenere e pomice. Gli scienziati discutono ancora sulla data esatta. Alcune analisi al radiocarbonio indicavano il 1600 a.C. circa. Gli oggetti trovati dagli archeologi indicano il 1570–1500 a.C. circa. Uno studio degli anelli degli alberi, nel 2018, ha dato una data tra il 1600 e il 1525 a.C.
Un tempo si pensava che questa eruzione avesse messo fine al mondo minoico. Oggi molti storici non sono d’accordo, perché i palazzi di Creta rimasero in uso per anni anche dopo. Verso il 1450 a.C., però, molti palazzi e città di Creta furono distrutti. Dopo, i Micenei, Greci venuti dal continente, vissero e governarono a Cnosso. Usavano una nuova scrittura, la lineare B, che scriveva una forma antica di greco. La cultura minoica si spense lentamente, e verso il 1100 a.C. era finita.
Oggi puoi visitare Cnosso, vicino a Heraklion. Una parte di ciò che vedi lì è stata ricostruita da Evans, e gli esperti discutono ancora su quei restauri.
Date chiave
- c. 2800 BCA Creta comincia a svilupparsi la civiltà minoica.
- c. 1900 BCSi costruiscono i primi palazzi a Cnosso, Festo e Malia.
- c. 1700 BCI primi palazzi vengono distrutti; nuovi palazzi, più grandi, prendono il loro posto.
- c. 1600 BCIl vulcano di Thera erutta e seppellisce Akrotiri (la data esatta è discussa).
- c. 1450 BCMolti palazzi cretesi vengono distrutti; i Micenei si stabiliscono a Cnosso.
- c. 1100 BCLa civiltà minoica giunge alla fine.
- 1900Arthur Evans comincia gli scavi a Cnosso.
- 2025Sei siti palaziali minoici entrano nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Otto parole, ieri e oggi
| Greco antico | Greco di oggi | Significato |
|---|---|---|
| labirinto | ||
| palazzo (un tempo: tempio) | ||
| toro | ||
| isola (νησί da νησίον) | ||
| terremoto | ||
| grande giara per provviste | ||
| delfino | ||
| mare |