La concordanza dei tempi
Che succede ai tempi dopo “ha detto che…”? Buona notizia: in greco non si sposta quasi nulla.
Il greco mantiene il tempo d’origine
A differenza dell’italiano, nessun arretramento meccanico: “Θα έρθω” riportato dà Είπε ότι θα έρθει (ha detto che verrà/sarebbe venuto). Il presente riportato resta presente: Είπε ότι είναι κουρασμένος. Si riportano le parole come furono pensate.
- Είπε ότι θα έρθει.Ha detto che verrà.
- Είπε ότι είναι κουρασμένη.Ha detto che è stanca.
- Μου είπε ότι δουλεύει ακόμη στην Αθήνα.Mi ha detto che lavora ancora ad Atene.
ότι, πως, που — introdurre la completiva
ότι e πως sono intercambiabili (πως un po’ più orale). Dopo i verbi di sentimento, που: Χαίρομαι που ήρθες (sono contento che tu sia venuto). Dopo i verbi di volontà, sempre να: Θέλω να έρθεις.
- Νομίζω ότι έχεις δίκιο.Penso che tu abbia ragione.
- Μου είπε πως δεν φταίει.Mi ha detto che non è colpa sua.
- Χαίρομαι που ήρθες.Sono contento che tu sia venuto.
- Θέλω να έρθεις.Voglio che tu venga.
Domande e ordini riportati
Domanda sì/no → αν: Ρώτησε αν έρχομαι (ha chiesto se vengo). La domanda aperta tiene la sua parola interrogativa: Ρώτησε πού μένω. Ordine → να: “Έλα!” diventa Μου είπε να έρθω.
- Ρώτησε αν έρχομαι.Ha chiesto se vengo.
- Ρώτησε πού μένω.Ha chiesto dove abito.
- Μου είπε να έρθω.Mi ha detto di venire.
Tocca a voi
Scegliete la forma corretta.