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Β2

La concordanza dei tempi

Che succede ai tempi dopo “ha detto che…”? Buona notizia: in greco non si sposta quasi nulla.

Il greco mantiene il tempo d’origine

A differenza dell’italiano, nessun arretramento meccanico: “Θα έρθω” riportato dà Είπε ότι θα έρθει (ha detto che verrà/sarebbe venuto). Il presente riportato resta presente: Είπε ότι είναι κουρασμένος. Si riportano le parole come furono pensate.

  • Είπε ότι θα έρθει.Ha detto che verrà.
  • Είπε ότι είναι κουρασμένη.Ha detto che è stanca.
  • Μου είπε ότι δουλεύει ακόμη στην Αθήνα.Mi ha detto che lavora ancora ad Atene.

ότι, πως, που — introdurre la completiva

ότι e πως sono intercambiabili (πως un po’ più orale). Dopo i verbi di sentimento, που: Χαίρομαι που ήρθες (sono contento che tu sia venuto). Dopo i verbi di volontà, sempre να: Θέλω να έρθεις.

  • Νομίζω ότι έχεις δίκιο.Penso che tu abbia ragione.
  • Μου είπε πως δεν φταίει.Mi ha detto che non è colpa sua.
  • Χαίρομαι που ήρθες.Sono contento che tu sia venuto.
  • Θέλω να έρθεις.Voglio che tu venga.

Domande e ordini riportati

Domanda sì/no → αν: Ρώτησε αν έρχομαι (ha chiesto se vengo). La domanda aperta tiene la sua parola interrogativa: Ρώτησε πού μένω. Ordine → να: “Έλα!” diventa Μου είπε να έρθω.

  • Ρώτησε αν έρχομαι.Ha chiesto se vengo.
  • Ρώτησε πού μένω.Ha chiesto dove abito.
  • Μου είπε να έρθω.Mi ha detto di venire.

Tocca a voi

Scegliete la forma corretta.

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